Hörgr

Hörgr a Skogafoss (Islanda)

Hörgr a Skogafoss (Islanda)

Un hörgr (in antico norreno; plurale hörgar) o hearg in Old English, era una tipologia di edificio religioso, o un altare, che probabilmente consisteva in un gruppo di pietre, utilizzato nel paganesimo norreno.
Gli hörgar sono attestati nell’Edda poetica, compilata nel 13° secolo da fonti tradizionali precedenti; e nell’Edda in prosa, scritta nel 13° secolo da Snorri Sturluson; nelle saghe, nella poesia scaldica, nel poema in Old English Beowulf, e in vari toponimi, spesso collegati a divinità germaniche.

Rudolf Simek afferma che lo hörgr in origine significava semplicemente “luogo sacro”, mentre il sostantivo in Old English hearg potrebbe significare “bosco sacro” e/o “tempio/idolo”.
Molti toponimi in Islanda e Scandinavia contengono la parola hörgr hörgur, come Hörgá e Hörgsdalur in Islanda e Harg in Svezia.
Quando Willibrord portò il cattolicesimo in Olanda (nel 700 circa) la chiesa di Vlaardingen aveva una dépendance a Harago/Hargan, oggi chiamata Harga. Ciò indica che vicino questi luoghi c’era qualche tipo di costruzione religiosa in epoca medioevale.

In Inghilterra, il nome del borough inglese di Harrow deriva il suo nome dalla forma in Old English di hearg. Il tempio da cui prese il nome era probabilmente sulla Harrow Hill (collina di Harrow) dov’è situata oggi la chiesa di St. Mary. Herga Road a Harrow è un resto della forma primitiva del nome.

***

Su un blog dedicato all’ásatrú si legge:
“Nello sviluppo di una vita spirituale e religiosa è naturale stabilire qualche sorta di focus centrale per il culto nella forma di un altare o un reliquiario. Mettere in piedi un altare è abbastanza facile e ci sono un paio di diverse opzioni da considerare. La prima opzione è considerare un altare all’esterno chiamato harrow (dall’Old Norse hörgr, Old English hearg). Questa è un’opzione semplice, vanno bene un cairn di pietre impilate o una singola grande roccia su cui lasciare offerte e versare le libagioni. Questa opzione è più pratica per chi ha a disposizione un giardino privato o un’area con alberi, ma si può costruire un cairn ovunque.
La seconda opzione è realizzabile da chiunque abbia una superficie piana a disposizione in una stanza al riparo da bambini e animali. Nella Eyrbyggja Saga si racconta di un altare all’interno di un hof (islandese “tempio”) costruito da Þórólfur Mostraskegg e chiamato stalli.

http://www.asatrublog.com/2013/06/01/setting-up-an-altar/

This entry was posted in anthropology, arts, Culture, divinità, folklore, literature, Nature, north, translation. Bookmark the permalink.

One Response to Hörgr

  1. Salina says:

    I quite lіke looking through an article that will make men and women think.
    Also, thanks for allowing mе to comment!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s