Lo stile kurbits

Winter Carl Hansson, Dalamåleri i Danielsgården, Bingsjö, Dalarna, 1799

Winter Carl Hansson, Dalamåleri i Danielsgården, Bingsjö, Dalarna, 1799

Viene definita kurbits, dal Latino cucurbita e dal tedesco Kürbis, zucca, una pittura decorativa tipica della Dalarna, Svezia che si distingue per la fantasia di piante con grandi fasci di fiori e foglie. Oltre alla decorazione semplice, esistono anche opere pittoriche che illustrano scene narrative.
Il kurbits “vecchio stile” è per lo più associato a motivi religiosi su pareti e mobili. Oggi invece è più diffuso in ambito artigianale e in vari tipi di disegni.

L’identificazione del kurbits con la zucca deriva dal latino e dal tedesco, per il tramite del quale la parola è entrata in svedese, ed è stato a lungo il nome per le cucurbitacee. Nelle antiche tradizioni della Bibbia in svedese veniva così tradotta la parola ebraica che oggi si traduce con ricinbuske.
Lo stile è così definito per la pomposità delle decorazioni, in particolare i motivi floreali ed il collegamento alle piante bibliche citate dal profeta Giona.
L’identificazione del nome delle decorazioni con la zucca è apparso per la prima volta nel Fridolins lustgård och Dalmålningar på rim, raccolta di poesie svedesi nel dialetto dalmål nel 1870.

Il termine kurbits è diventato di uso comune grazie al poeta Erik Axel Karlfeldt. Karlfeldt, nato in una famiglia di contadini in Dalarna, nella sua infanzia ha vissuto nella fattoria Tolvmansgården, in cui vi erano molti dipinti e decorazioni in stile tipico.
Nella Bibbia si racconta di come Dio permise di coltivare la zucca per fornire ombra al profeta Giona. Nella raccolta di poesie Fridolins lustgård och Dalmålningar på rim Karlfeldt mette in versi proprio tale racconto, in particolare nei componimenti KurbitsmålningHösthorn.

La pittura della città di Rättvik divenne famosa nel 1760. Si tratta di una pittura barocca, che ha una chiara somiglianza con i dipinti popolari di un po’ tutta la Svezia, come ad esempio i dipinti dei tulipani dell’area dell’Uppland. La pittura di Rättvik però ha dei modelli in stile tardo barocco, che ad esempio vengono ripetuti sulle antine dei mobili. Non è molto diffusa e si limita alla regione di Siljan. Si tratta quindi prevalentemente di una pittura su mobili.
Intorno al 1780 comincia a svilupparsi, da questa, ciò che diventerà lo stile kurbits. In un primo momento si dipingono solo mazzi di fiori nelle urne, ma dal 1790 diventa sempre più espressiva: prima un fiore di ginestra scorre fuori dal quadro, poi l’urna scompare e infine, diventa un solo motivo floreale astratto.

Tolvmansgården, casa di infanzia del premio Nobel Erik Axel Karlfeldt

Tolvmansgården, casa di infanzia del premio Nobel Erik Axel Karlfeldt

Intorno al 1800 si comincia a dipingere anche il paesaggio, e allo stesso tempo si comincia a dipingere in questo stile anche la carta da parati, per dare più lavoro ai pittori del Dalarna.
Intorno al 1820 si avverte un inasprimento dei motivi, ed un ritorno ad un fiore stilizzato, con colori più leggeri e forme più stilizzate rispetto al 1700. Questo tipo di pittura ha avuto il suo massimo splendore tra il 1780 ed il 1870.
Successivamente lo stile diventa molto semplice e comincia poi ad assomigliare ai dipinti espressionisti.
Uno dei motivi per cui cadde in disuso fu che le carte da parati cominciarono ad essere prodotte industrialmente.

come vengono realizzati i Dalahästar, i tipici cavallini svedesi in stile kurbits

come vengono realizzati i Dalahästar, i tipici cavallini svedesi in stile kurbits

Oggi la decorazione in stile kurbits viene effettuata sul legno, in particolare i cavallini di legno e gli oggetti provenienti dalla Dalarna.
Qui un video su come vengono realizzati i cavallini.

una scatola in legno in tecnica "svepask" dipinta probabilmente in stile kurbits in epoca successiva rispetto alla produzione, primi anni del 1900

una scatola in legno in tecnica “svepask” dipinta probabilmente in stile kurbits in epoca successiva rispetto alla produzione, primi anni del 1900. Può essere acquistata qui

I pittori di questo stile provengono principalmente da Rättvik e Leksand, o da Bjursås. I pittori di Rättvik sono considerati più espressivi mentre quelli di Leksand più rigorosi e composti. In Dalarna occidentali esisteva nel corso del 1800 uno stile completamente diverso dal kurbits, che ha una maggiore affinità con lo stile tipico norvegese di verniciatura dei mobili. A Svärdsjö durante la fine del 1700 si era addirittura sviluppata una scuola privata di pittura, che mostra affinità con la pittura lungo le coste del Norrland. Questo stile  si perse però con la svolta verso lo stile kurbits.

cabina telefonica a Tällberg

Spesso la scelta dei soggetti viene fatta dalla Bibbia, e si dipingono le figure bibliche in costumi tipici del distretto svedese. Un’altra fonte di ispirazione sono fotografie tedesche e francesi, che raffigurano scale (in cui la mortalità era simbolicamente raffigurata con i gradini).

"La scala degli anni" sempre dalla fattoria Danielsgården, Bingsjö, Dalarna - dipinto da Winter Carl Hansson, 1799

“La scala degli anni” sempre dalla fattoria Danielsgården, Bingsjö, Dalarna – dipinto da Winter Carl Hansson, 1799

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One Response to Lo stile kurbits

  1. frensis says:

    Tack🙂

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