Årsgång o la camminata dell’anno

≈ Introduzione ≈

La celebrazione del solstizio d’estate è molto antica e risale ad un’epoca precristiana. Midsommar in origine era una giornata in cui si festeggiava la fertilità con molte usanze e rituali associate alla natura, e con la speranza di un buon raccolto nell’autunno successivo.

In Svezia si chiama appunto Midsommar e in quella giornata le case vengono addobbate dentro e fuori con corone e ghirlande di fiori. Gli svedesi hanno l’usanza di ballare intorno al “palo di Midsommar” ascoltando canzoni tradizionali che tutti conoscono. In Svezia, come in molti altri paesi, la magia di Midsommar include fare dei falò, leggere il futuro, specialmente quello di una futura sposa. Si crede che la vigilia di Midsommar sia una notte di mistero e magia. Al ritorno a casa dalla festa, le giovani donne si fermano per strada a raccogliere sette tipi diversi di fiori e li mettono poi sotto il cuscino. Quella notte il loro futuro marito apparirà in sogno.

In Norvegia e in Danimarca la vigilia di Midsommar viene festeggiata con enormi falò. I Danesi chiamano questa giornata Sankt Hans aften, o vigilia di san Giovanni, festeggiandola il 23 giugno. Cantano la tradizionale Vi elsker vort land (“noi amiamo la nostra terra”) e sul falò bruciano una strega fatta di paglia per ricordare le streghe bruciate sul rogo dalla chiesa nel XVI e XVII secolo.
In Norvegia la vigilia di Midsommar è anche chiamata Jonsok.

Le usanze scandinave risalgono ad epoche pagane in cui si rendeva omaggio al dio del sole con i falò che significavano la sconfitta dell’oscurità. I norvegesi usano anche andare in processione prima che venga la sera, spesso accompagnati da un musicista.

In Finlandia, prima del 1316, il solstizio d’estate era chiamato Ukon juhla, da un antico dio chiamato Ukko. In Karelia vengono accesi molti falò uno accanto all’altro, il più grande dei quali viene chiamato Ukko-kokko (“il falò di Ukko”). Oggi la festa di mezza estate è conosciuta come Juhannus, o midsommar per la minoranza che parla svedese, ed è occasione per ubriacarsi e fare festini.
La maggior parte dei falò in Finlandia vengono accesi sulle rive dei laghi e si mangia pesce affumicato a suo tempo pescato dagli stessi laghi. Nelle aree costiere, roccaforte dei finlandesi-svedesi, queste abitudini sono soppiantate dalla tradizione del palo di maggio, trasferita dalla Svezia, e si mangiano aringhe in salamoia.
Quando la Finlandia fu cristianizzata, la festa venne chiamata san Giovanni (seguendo il santo del giorno, san Giovanni Battista), per dare un significato cristiano alla festa pagana. Le tradizioni, tuttavia, rimasero quasi per niente modificate e sopravvivono anche nella Finlandia di oggi, anche se hanno perso i loro scopi principali.
Nella magia popolare, ancora ben conosciuta ma non più praticata seriamente, midsommar era una notte potente ed il momento dell’anno per tanti piccoli rituali, in particolare per le giovani donne.

In Estonia Jaanipäev (“il giorno di San Giovanni”) era celebrato ben prima dell’arrivo del cristianesimo, sebbene il nome fu dato successivamente con l’arrivo dei crociati. L’avvento del cristianesimo, comunque, non pose fine alle credenze pagane ed ai rituali per la fertilità che caratterizzavano questa festività. Midsommar segna un momento di cambiamento nell’anno agricolo, specificatamente lo stacco tra il completamento della semina primaverile ed il duro lavoro della raccolta del fieno, tipico dell’estate.
Com’è facile immaginare, i rituali di Jaanipäev hanno radici molto ben radicate nel folklore. Il rituale ben conosciuto di Jaanik, o midsommar, è l’accensione di un falò ed il saltare su di esso. Questo è visto come un modo per garantirsi la prosperità ed evitare la cattiva sorte. Allo stesso modo, non accendere il falò significa auspicare la distruzione della propria abitazione con un incendio. Il fuoco inoltre spaventa gli spiriti maligni, che lo evitano a tutti i costi, assicurando così un buon raccolto. Così, più grande è il fuoco, più lontano stanno gli spiriti maligni. Sulle isole di Saaremaa e Hiiumaa vengono bruciate vecchie barche di pescatori. A Jaaniõhtu gli Estoni in tutto il paese si riuniscono con le loro famiglie per balli e canti, usanza portata avanti da secoli. Le celebrazioni che accompagnano questa festa sono le più grandi e importanti dell’anno, e le tradizioni sono simili a quelle della Svezia, della Finlandia e della vicina Latvia.

In Russia il giorno di Ivan Kupala è la giornata del solstizio d’estate e viene celebrata in Russia e Ucraina il 23 giugno o il 6 luglio. Si tratta di un rito pagano per la fertilità, che è stato accettato nel calendario ortodosso. Molti riti di questa festività sono connessi all’acqua, alla fertilità e all’autopurificazione. Le ragazze, ad esempio, faranno galleggiare le loro ghirlande di fiori sull’acqua dei fiumi e ne trarranno divinazioni dal loro movimento. Anche qui i ragazzi e le ragazze saltano sui falò.

In Gran Bretagna la festività è prima di tutto una festa celtica dedicata al fuoco, che rappresenta la metà dell’estate e la riduzione delle giornate nel graduale avvicinamento all’inverno. Midsummer è tradizionalmente celebrata sia il 23 che il 24 giugno, sebbene il giorno più lungo in realtà sia il 21.
L’importanza di questa giornata per i nostri progenitori può esser fatta risalire a molte migliaia di anni fa, e non è un caso che molti cerchi di pietre ed altri monumenti antichi siano allineati con l’alba del giorno di mezza estate. Probabilmente l’allineamento più famoso è quello di Stonehenge, quando la mattina del giorno di mezza estate il sole sorge sulla pietra circondata dai triliti giganti. Un trilite è una struttura che consiste di due grandi pietre verticali che mantengono una terza pietra messa orizzontalmente in cima.

Nell’antichità i fuochi di mezza estate erano accesi nei luoghi più alti in tutta la campagna, e in alcune aree della Scozia i fuochi di mezza estate venivano accesi ancora nel XVIII secolo. Questo avveniva soprattutto nelle aree rurali, dove il peso della riforma del pensiero non era stato ancora completamente assimilato. Era un’epoca in cui gli animali della terra venivano benedetti con il fuoco, generalmente facendoli camminare attraverso il fuoco dirigendoli verso il sole. Era anche abitudine saltare attraverso le fiamme, ed il folklore suggerisce che l’altezza raggiunta da colui che saltava più in alto sarebbe stata l’altezza del raccolto di quell’anno.

Dopo l’avvento del cristianesimo in Gran Bretagna la festività venne denominata il giorno di San Giovanni; era però ancora celebrata come un giorno molto importante anche dal calendario ecclesiastico: il compleanno di san Giovanni Battista. Tradizionalmente la vigilia di San Giovanni, come la vigilia di molte festività, era vista sia come un momento in cui il velo tra il mondo terreno e quello ultraterreno era molto sottile, sia come un momento in cui le forze sovrannaturali emergevano ed erano presenti. Spesso durante la notte si tenevano delle veglie, e si diceva che se si fosse passata la notte della vigilia di Midsummer in un luogo sacro si sarebbero ottenuti i poteri di un bardo… o anche si poteva diventare matti, si poteva morire, o esser rapiti dalle fate.
La vigilia di san Giovanni era un momento in cui si pensava che le fate fossero visibili ed il loro potere molto alto (da qui il Midsummer Night’s Dream di Shakespeare).

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Mi sono imbattuta giorni fa in un videogioco dall’aria familiare, temibile e attraente allo stesso tempo, in una parola: sublime.
Il titolo di questo videogioco è Årsgång, che tradotto letteralmente dallo svedese significa “camminata dell’anno” (års = “dell’anno” (genitivo); gång = passeggiata).

Qui la presentazione

La descrizione del gioco sull’App Store è la seguente:
“Negli antichi giorni gli uomini cercavano di catturare un barlume del futuro nei modi più strani.
Fai l’esperienza dell’antico fenomeno svedese della “camminata dell’anno” attraverso un tipo diverso di avventura in prima persona che si confonde tra il bidimensionale ed il tridimensionale così come tra la realtà ed il sovrannaturale.
Avventurati nei boschi oscuri dove vagano strane creature, in una ricerca di visioni ambientata nella Svezia del XIX secolo. Risolvi enigmi criptici, tocca ed ascolta nel corso della tua ricerca per prevedere il futuro e finalmente scoprire se la persona che ami ti ricambierà”.

Misteri ed indizi sono ovunque dietro l’angolo nella Year Walk, ma per comprendere appieno gli eventi che hanno luogo in quella fredda vigilia di Capodanno dovrai andare a fondo, al di là dell’avventura, e perderti tra la realtà e la finzione.

Per una completa esperienza con la Year Walk, o se sei curioso di conoscere il folklore su cui essa è basata, ti consigliamo di scaricare Year Walk Companion, disponibile gratuitamente sull’App Store.”

Si trova qui

 

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Year Walk

Year Walk

Il Companion alla Year Walk è la guida definitiva ai miti ed alle creature misteriose che si incontrano nel gioco Year Walk. Una mini enciclopedia da tenere a portata di mano mentre si gioca, o per prepararsi all’avventura. O forse per contemplarla dopo aver finito la propria camminata dell’anno?

Lo Year Walk Companion copre una gamma di credenze e superstizioni dimenticate e approfondisce l’argomento della camminata dell’anno, così come degli esseri sovrannaturali che si trovano nel gioco.

Creato in collaborazione con l’esperto di folklore ed etnologia Theodor Almsten, lo Year Walk Companion è gratuito ed essenziale per coloro che vogliono il massimo dall’esperienza della Year Walk.

Chissà che segreti può nascondere?

Il Companion si trova qui

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Bene, in attesa di intraprendere l’avventura con il gioco, ovviamente mi sono data da fare a scoprire di più sulla årsgång e su quanto rappresentava.
Come sempre accade quando si tratta di “materie nordiche”, e soprattutto se “oscure”, in italiano non esiste nulla di pubblicato. Magari ci sarà stato qualche amatore nello scorso secolo che ha pubblicato, non mi è difficile immaginare a proprie spese o con qualche editore piccolo che più piccolo non si può, qualche piccolo saggio sull’argomento. Ma naturalmente in rete non c’è nulla.
Comunque, il progetto Runeberg quando si tratta di nord aiuta, ed ecco quindi che su una sorta di raccolta enciclopedica si legge (traduzione mia dallo svedese):

“Incamminarsi per la “camminata dell’anno” era un’antica usanza svedese per cui si intraprendeva una sorta di vagabondaggio notturno per cercare di conoscere gli eventi che si sarebbero verificati l’anno dopo. Nello Småland l’usanza è rimasta fino ai primi anni del 1800.
Le notti maggiormente adatte alla “camminata dell’anno” erano Tomasmässonatten, ovvero “la notte della messa di San Tommaso” 
(il 21 dicembre, e fino al 1772 in Svezia questo era un giorno di vacanza. Secondo la leggenda, San Tommaso aveva nominato i tre re Magi. Il giorno di san Tommaso è il giorno più corto dell’anno, ed il giorno del solstizio. In questo giorno comincia il periodo pacifico del Natale per gli esseri umani e gli animali, di modo che tutto sarebbe stato presto approntato per la festa. Julfriden, ovvero “Natale di pace”, dura tredici giorni, ed è stato comandato da Dio che chi commetteva un reato in quei giorni avrebbe avuto il doppio della pena. La magia era nell’aria e si doveva evitare, ad esempio, di fare la pasta, macinare, fare le fusa… ma in questo giorno si poteva assaggiare la birra – traduzione mia -), la notte di Natale, la notte di santo Stefano, il Capodanno e l’Epifania, e naturalmente la notte di mezza estate ed ancor di più la notte di Santa Lucia, dato il contesto.
La passeggiata si concludeva sempre in un cimitero.
Colui che intraprendeva la “passeggiata dell’anno” non avrebbe dovuto guardare il fuoco nel corso della passeggiata. Doveva essere a digiuno e animato da una profonda serietà, non doveva salutare nessuno che avesse incontrato sul proprio cammino, per non parlare o ridere. Se nel cimitero vedeva delle tombe e vomitava, significava che la peste era vicina. Se vedeva i piccoli uomini (nani o elfi) che trasportavano covoni, oppure i topi che al posto delle persone tiravano un carro carico di fieno, si credeva di potersi aspettare un buon raccolto. Se incontrava un taglialegna, o uomini armati a cavallo sulla strada, significava che ci si doveva aspettare una guerra.
Quando qualcuno aveva effettuato la passeggiata per sette anni consecutivi, l’ultima notte del settimo anno incontrava un uomo a cavallo, con una staffa in bocca. Colui che passeggiava doveva essere abbastanza coraggioso e forte da strappare questo giogo, e sarebbe diventato “saggio”, ovvero avrebbe acquisito la conoscenza di tutte le cose che sono nascoste e avrebbe potuto vedere nel futuro senza dover mai più intraprendere una passeggiata dell’anno.

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Ho trovato un sito che raccoglie le usanze scandinave antiche, e tra mille spunti interessanti, racconta che le date più importanti nella magia scandinava sono la notte di Natale e il giorno di mezza estate, e in ognuno di questi due giorni viene effettuato un rituale divinatorio, l’årsgång appunto, effettuato per divinare ciò che avverrà l’anno successivo. In poche parole, si tratta di una passeggiata in cui si osserva tutto ciò che accade lungo la strada e lo si interpreta come dei segni che l’anno che verrà porterà con sé.

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alltets hjerta sla

Nel Companion vengono citati alcuni “personaggi” tipici del folklore svedese che si incontreranno nel corso della camminata dell’anno.
Ne parlerò nei prossimi post!

[…continua…]

[tutte le traduzioni sono mie, si prega di citare il traduttore grazie]

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2 Responses to Årsgång o la camminata dell’anno

  1. Keep this going please, great job!

  2. Pingback: Year Walk, tra spiriti, folklore ed etnologi fantasma... | Professione Antropologo

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