Sov du lilla vide ung

Elsa Beskow - Sov du lilla videung, än så är det vinter...

Elsa Beskow – Sov du lilla videung, än så är det vinter…

Sov du lilla vide ung (“Dormi, tu piccolo giovane salice”, altrimenti conosciuta come Videvisan (“Canzone del salice”) o Solskenets visan (“La canzone del sole”) è una poesia di Zachris Topelius pubblicata per la prima volta nella nona uscita del giornale per bambini Trollsländan (“Libellula”) il 27 febbraio 1869.

Topelius è considerato l’autore più importante di letteratura infantile in lingua svedese. Dal 1840 alla sua morte ha scritto qualcosa come 230 poesie, canzoni, racconti e favole. Fu anche il primo in Scandinavia a scrivere opere teatrali per bambini. Scriveva spesso, anche su Trollsländan, con colonne dal titolo Vinterlek (“Opera d’inverno”). Egli voleva che i pezzi che scriveva divenissero parte dei giochi dei bambini, e non fossero quindi usati soltanto come performance teatrali.

Trollsländan_nr_9_1869

Trollsländan_nr_9_1869

Sov du lilla vide ung era parte proprio di una piccola opera teatrale per bambini dal titolo Stormen och Solskenet (“Il temporale e il sole”). L’introduzione descrive il ruolo principale del personaggio “Sole”:

“Sole è una piccola bambina vestita di bianco con un velo o soprabito rosa. È seduta su una pietra e fa sciogliere tutta la neve intorno a lei. Nelle sue mani ha un fuso, con cui fila della seta rossa. Sembra gentile, ed i suoi occhi sono pieni di gioia”.
(Zachris Topelius, Stormen och Solskenet; traduzione mia)

La più famosa versione della poesia in musica fu ad opera del compositore svedese Alice Tegnér (1864-1943).

Stormen och Solskenet ha tre personaggi, tutti pensati per essere messi in scena da bambini. Il gioco ha inizio con delle linee guida per il set ben definite: “La stanza da gioco rappresenta una strada di campagna che finisce in una foresta. Sta per arrivare la primavera: la neve si scioglie e gli uccellini cantano”. Un po’ più avanti nel testo Sole dice: “Posso portare il salice alla vita? Voglio provare”. Prende un ramo di salice, lo fa dondolare sulle sue ginocchia, e canta:

Sof, du lilla videung; än så är det vinter.
Än så sofva björk och ljung, ros och hyacinther.
Än så är det långt till vår,
Innan rönn i blomma står.
Sof, du lilla videung, än så är det vinter.

(“Dormi, tu piccolo giovane salice; è ancora inverno.
Così, dormite ancora, betulla e rose, giacinti ed erica.
Perché la primavera è lontana,
Prima che il sorbo porti i suoi fiori.
Dormi, tu piccolo giovane salice, perché è ancora inverno”).

Sole prosegue: “Quando ti guardo intensamente, la linfa comincia a risalire alla tua bella corteccia, tu senti calore tutt’intorno al tuo cuore gelato, e avverti qualcosa nell’aria, che ti dice che la primavera è vicina. Sì, è così” (lei canta)

Solskens öga ser på dig; solskens famn dig vaggar.
Snart blir grönt på skogens stig, snart hvar blomma flaggar.
Än en liten solskensbön:
Vide liten blir så grön.
Solskens öga ser dig; solskens famn dig vaggar.

(“L’occhio di Sole ti guarda fisso; nel grembo di Sole tu ondeggi.
Presto il cammino della foresta sarà verde, alzando ogni fiore verso l’alto.
Ancora un motivo cantato da Sole:
Piccolo salice, sii così verde.
L’occhio di Sole ti guarda fisso; nel grembo di Sole tu ondeggi.”)

Nel 1871 fu pubblicata la quarta uscita di Läsning för barn (“Letture per bambini”) di Topelius. Stormen och Solskenet fu pubblicata ancora una volta con piccole variazioni ai versi.

Adattamenti musicali

La messa in musica da parte di Alice Tegnér fu pubblicata nel 1895 nel terzo libretto della serie Sjung med oss, Mamma! (“Canta con noi, Mamma!”), con il titolo Videvisan (“Canzone del salice”). Tegnér aggiustò leggermente il testo per adattarlo alla melodia e rese le parole più moderne. Le canzoni di Tegnér furono ristampate nel 1943 nell’antologia Nu ska vi sjunga (“Ora dobbiamo cantare”) con il titolo Visor om djur och blommor (“Canzoni sugli animali e i fiori”).
Nel 1900 il compositore danese-svedese Preben Nodermann (1867-1930) pubblicò una melodia (con meno modifiche rispetto al testo di Topelius) intitolata Solskenets visa (“La canzone del sole”) in Sex visor för barn (“Sei canzoni per bambini”). Le versioni danese e norvegese di questa canzone, intitolate Solskinnsvise, sono diventate molto conosciute e sono state pubblicate in Norvegia sia come libretti musicali che come dischi.
Il compositore svedese Ivar Hallström ha anche scritto una melodia basata sul testo di Topelius intitolata Solskenets visa, che fu pubblicata nel 1931 in un libro di canzoni del sistema scolastico pubblico di Göteborg. Il testo della canzone di Hallström differisce dall’originale di Topelius e anche dalla versione di Tegnér.

Alcuni esempi con audio

Libretto musicale della Videvisan (Tegnér). About this sound Ascolta

Libretto musicale della Solskinnsvise (Nodermann). About this sound Ascolta

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One Response to Sov du lilla vide ung

  1. Lotje says:

    Bellissimo Eleonora! Lo raccomanderò anche ad un’amica a chi piacciono tanti i libri per bambini!

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