Vercana

Vercana era una divinità che in epoca romana era venerata in Gallia. È ancora controverso se fosse una divinità gallica o germanica.
Il nome Vercana è noto grazie a due iscrizioni: una su una vasca di una fontana presso Zweibrücken in Germania, ad Ernestviller (Moselle), nel territorio dei Mediomatrici, dedicata alla VERCANV DEAE (iscrizione completa:  In h(onorem) d(omus) d(ivinae) deae Vercanu / isd(em) co(n)s(ulibus) ips(?) Ant() Q() F() pos(uit?) aq(uaeductum?) / V Id(us) Mai(as) = “in onore della Casa Divina e della Dea Vercana …”). La formula votiva In h.d.d. associata alla parola “dea” permette di datare questa dedica all’inizio del III secolo AD.

La seconda iscrizione (iscrizione completa: De (a) e Vercan (a) e / et Medun (a) e / L (ucius) T () Acc (s) ptus / v (otum) s (olvit) l (Ibens) m (erito) = “Alla Dea Vercana e a Meduna, Lucius T. Acceptus paga il suo voto volentieri e meritatamente”), ritrovata a Bad Bertrich, il nome Vercana è unito al nome Meduna.
Lucius T. Acceptus porta il tria nomina dei cittadini romani, con nomi tipicamente latini.
In questa dedica, le dee Vercana e Meduna sono legate all’acqua ed alla guarigione, e gli scavi a Bad Bertrich hanno portato alla luce degli impianti termali di epoca gallo-romana vicino alle sorgenti curative.

L’aver trovato il nome sia sulla vasca di una fontana che vicino le sorgenti minerali calde di Bad Bertrich potrebbe indicarla come una divinità legata alla primavera.
L’interpretazione germanica del nome deriva dal germanico *Werkanô = Ted. Wirkerin, tessitrice. In alternativa, germanico * Berkano = Ted. Birkengöttin, “dea (della) betulla” probabilmente per il ruolo importante dato alla betulla nella medicina popolare.

Vercana è una divinità oscura. Il significato del suo nome potrebbe far luce sulle sue possibili funzioni. Olmsted suggerisce che il suo nome *verc- ano- possa derivare da una radice indoeuropea *uer- k- che significa “avvolgere”, “arrotolare”, crf. irlandese ferc, “nodo”, “appiglio” ed il gallese cywarch, “fune”. Seguendo quest’etimologia, Vercana potrebbe essere considerata come una divinità dell’acqua.
Se si fa riferimento a Lambert, Delamarre e Holder, Vercana invece deriverebbe dall’indoeuropeo *uerg- che significa “fare, agire, affrettare, pressare” oppure “ansimare per la rabbia, l’orgoglio o la furia”, cfr. antico bretone guerg “abile”, antico gallese gwery “attivo”, antico irlandese ferc, ferg “furia”, “rabbia”, “ira” e l’irlandese moderno fearg che trova un parallelo nel latino urgeo “fare pressioni (al nemico)”, “sollecitare”, “tormentare”, “avanzare”.
Vercana significherebbe quindi furia, rabbia o ira. Quest’etimologia, che è la più probabile, indicherebbe Vercana come una divinità della guerra e della lotta. Il suo nome evoca lo stato in cui si diceva che i guerrieri celti fossero di fronte al nemico, sopraffatti dalla rabbia e desiderosi di spargimento di sangue. Esprime il furore o la frenesia della guerra tipica dei guerrieri celti sul campo di battaglia che, stando ai racconti, spaventava a morte il nemico.

[traduzione © Eleonora Matarrese]
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