Kulning, o la musica dei pascoli scandinavi

I Kulning, o “richiami per l’allevamento” (chiamati anche kauking e kaukning in alcune parti della Norvegia, nella provincia di Dalarna in Svezia e nelle ex province norvegesi in Svezia dello Jämtland anche kulokker, kyrlokker o lockrop) sono una forma domestica di musica scandinava, spesso utilizzata per chiamare il bestiame (mucche, capre, etc.) giù dai pascoli di alta montagna dove è stato al pascolo durante il giorno. Probabilmente il suono serviva anche per spaventare i predatori (lupi, orsi, etc.) anche se questo non era lo scopo originale del richiamo.

La forma cantata viene spesso utilizzata dalle donne, che erano coloro che curavano le greggi e le mandrie nei pascoli di alta montagna, ma ci sono testimonianze anche di richiami cantati da uomini. Alcuni ipotizzano che questo sia stato uno dei primi metodi utilizzati per addomesticare gli animali da allevamento nelle regioni scandinave e nei monti Urali, sin dai tempi preistorici. Ciò che oggi conosciamo, tuttavia, proviene da regioni vicine al centro della Fennoscandia.

Il canto ha una tecnica vocale acuta, ovvero un canto ad alta voce con toni acuti, così da poter essere sentito o da poter essere utilizzato per comunicare coprendo lunghe distanze. Ha un tono inquietante ed affascinante al tempo stesso, che spesso trasmette una sensazione di tristezza, in gran parte perché i lokks spesso includono semitoni e quarti di tono (conosciuti anche come “toni blu”) tipici della musica di quella regione.

I kulokks possono appartenere ad un singolo individuo, ma a volte sono patrimonio di una famiglia e vengono tramandati di modo che le mucche o le pecore di una famiglia sappiano di essere chiamati da loro e così solo ad essi rispondano. Alcuni richiami contengono dei nomi di animali (a volte i capibranco), anche perché le mandrie o le greggi non sono molto numerose.

Quando in una valle si effettua un richiamo, esso suona ed echeggia contro le montagne. Gli animali, alcuni dei quali indossano campanacci il cui suono può essere riconosciuto di modo da localizzare le bestie, cominciano a rispondere alla chiamata ed il suono dei campanacci indica che si stanno muovendo a valle verso la fattoria, tornando a casa.

Confrontando i kulokks con altri canti tradizionali regionali, come ad esempio gli joik, non vi è alcuna prova che tale genere sia stato utilizzato in rituali religiosi o per altri scopi. Veniva utilizzato negli allevamenti sin dai tempi medioevali, e la tradizione continua ancora oggi.

Il compositore norvegese Edvard Grieg ha basato alcune delle sue composizioni di musica classica per pianoforte e per orchestra su kulokker che aveva sentito. Un’opera prima norvegese comprende un’aria per soprano che è per metà aria e per metà kulning.

Il regista russo Andrej Tarkovskij nel suo film Offret (Svezia, 1986; tradotto con “The Sacrifice”) performa un kulning.

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