Primstav – un’antica forma di calendario

Primstav from Askvoll, NorwayPrima che ci fosse una massiva pubblicazione di calendari la gente aveva bisogno in qualche modo di segnare i giorni dell’anno.
Nell’Europa del nord, in particolare nei paesi germanici (inclusa l’Inghilterra) una volta vi era un utilizzo molto diffuso dei calendari perpetui in legno. In Norvegia, questi furono in uso fino al XVIII secolo. Chiamati clog almanacs in inglese (Clog originariamente significava: 1. un pezzo di legno lavorato, o 2. un peso, come un blocco o un tronco, che poteva essere legato ad una persona o ad un animale per ostacolare il movimento. Si usa ancora questo termine – nel senso di legno lavorato – nell’attuale parola inglese per scarpa di legno) e primstav, rimstock (dall’antico norreno rimur, “calendario”), messedagstav, e runekalender nelle lingue nordiche, sono molto spesso calendari solari, e così seguono l’antico calendario giuliano. Alcuni hanno segni in più che permettono il calcolo di festività basate sulla luna (come la Pasqua).

L’attuale calendario gregoriano entrò in uso intorno al 1700, ma i primstaves erano ancora realizzati per la forte tradizione che rappresentano. Questa tradizione continua in una forma diversa. Su internet, molti esempi della parola primstav si riferiscono a calendari scolastici online – dalla scuola materna all’università -. Altri, su pagine web di privati, elencano festività nazionali, locali o personali – sono essenzialmente moderni “calendari di eventi”.

Si pensa che la parola primstav derivi dal termine latino utilizzato per indicare la luna nuova – Prima Lunae -.
Il disegno a sinistra è il lato invernale di un primstav proveniente da Askvoll in Norvegia.

La maggior parte dei primstav assomigliano a dei righelli con la metratura del sistema inglese da un lato, ed il sistema metrico dall’altro. Rispetto ai righelli però i primstaves fanno uso sia di un lato che dell’altro del righello. Ogni lato del righello riporta sei mesi, ovvero metà dell’anno. Un lato, chiamato lato invernale, va dal 14 ottobre al 13 aprile. Il lato estivo copre il resto dell’anno. Il disegno a sinistra mostra il lato invernale. Il 14 ottobre è segnato dal tradizionale simbolo della muffola. I primstaves sono più grandi dei righelli, mentre il loro spessore è proprio come quello dei righelli in legno. La maggior parte dei primstaves antichi erano realizzati in legno o osso, sebbene ve ne siano alcuni fatti di ottone. Un lato di questi righelli era dedicato alle decorazioni, e serviva come “manico”. Molti avevano buchi per appenderli al muro.
Insieme alle tacche per ogni giorno, le festività erano segnate con simboli appropriati. Alcuni primstaves hanno una sezione a croce quadrata. In questo caso, ogni lato ha tre mesi segnati su un bordo. Non c’era spazio per i segni quindi sull’altro lato. A volte i primstaves erano incorporati nei bastoni per camminare. Qualunque fosse la loro forma, erano comunque utili e decorativi.

Alcuni ritengono che questi calendari siano originari di epoche tribali pre-cristiane. Le tribù germaniche possono averli utilizzati per tener traccia delle festività, di date importanti per la natura e la fattoria come la semina, il raccolto, la macellazione, il periodo di buona caccia e di buona pesca, così come le occasioni di incontro per la tribù. Probabilmente essi utilizzavano le antiche rune germaniche/nordiche insieme ai simboli. I più antichi primstaves esistenti risalgono al 1200, dopo la cristianizzazione della Scandinavia. A volte chiamati runestavs, non hanno però rune su di essi. I simboli sono utilizzati per segnare i giorni dei santi, e sono stati adattati per recuperare spazio e rendere le incisioni su legno più semplici. Nella tradizione folklorica queste giornate erano associate con la natura e con le date importanti per il lavoro in fattoria. Quali merkedager fossero segnati e quali tradizioni fossero seguite variava da luogo a luogo.
Alcuni giorni hanno nomi con la forma “nome”-s-ok. Ok è una resa popolare del termine latino vagilia (in norvegese vaka ed in inglese watch o wake). Si riferisce ad una notte di veglia religiosa. Immaginate il valoroso giovane cavaliere che prega in una cappella tutta la notte prima della sua cerimonia di investitura – per non parlare della stereotipica veglia irlandese -. Vaka divenne oka che si trasformò in ok o uk. La s è una lettera di legame spesso utilizzata nelle lingue scandinave per formare parole composte, ed è anche un segno denotativo del possesso (come il genitivo sassone in inglese, tanto per intenderci). Così il 29 giugno, dedicato a san Pietro (Per), è Persok.

Quanto ai simboli: la maggior parte dei santi hanno uno o più simboli associati. Questi venivano spesso semplificati per essere utilizzati come segni sul primstav. L’utilizzo popolare ha aggiunto un significato folklorico ai loro originali significati cristiani – così abbiamo la trasformazione della bilancia utilizzata per pesare l’anima dopo la morte in un simbolo per un giorno di mercato regionale. Una croce piccola o una croce a metà al posto di una intera indicava che in un dato giorno si festeggiava una festività meno importante. Il significato di alcuni simboli è andato perduto. Molte giornate hanno previsioni del tempo associate. Le informazioni che seguono su ogni merkedag derivano da fonti danesi e norvegesi sul primstav. La maggior parte di esse, ovviamente, ha la propria origine nel folklore e alcune in tradizioni cristiane.

Di seguito i merkedager più comuni per l’autunno utilizzati nei primstaves in Norvegia. Ogni merkedag è accompagnato dai suoi nomi locali e da uno schizzo di almeno uno dei suoi simboli. Viene utilizzata la divisione “moderna” in Autunno, Inverno, Primavera ed Estate.
Negli antichi calendari lunari utilizzati nel nord c’erano 13 mesi, ed i punti in cui i mesi si dividevano erano diversi dal nostro calendario solare moderno. Settembre ha parte di un mese e parte di un altro: il primo,  Tvimengda o Tvimånad, iniziava in agosto e finiva il 20 setembre, il secondo, che si estendeva fino a ottobre, era chiamato Haustmånad – l’autunno o il mese del raccolto.
Settembre
Sept 1 1 il giorno di san Egedius, Kvernknarren, Yrjansmesse: (Egedius = Egidius = Giles) – simboli: macina, mezza croce, croce, foglia, ramo, o una trappola. – Questa giornata prediceva la disponibilità dell’acqua per il mulino durante l’inverno. Se il ruscello era ghiacciato deponeva male per macinare il grano da quel raccolto (kvernknarren è il suono che fa un mulino (kvern) quando macina). Se quel giorno pioveva era buon segno. Sant’Egidio, che fondò un monastero in Provenza, era il santo patrono degli arcieri e proteggeva dalla siccità. Questo è uno dei giorni in cui gli orsi raccoglievano materiale utile per riempire le loro tane.
Sept 5 5Gamle barsok (vecchio “barsok”) – simbolo: una piccola croce. Alcune aree celebrano questa giornata il 2 settembre e la chiamano “il terzo barsok“. Ci sono altri due barsok durante l’anno: uno è il 24 agosto, per san Bartolomeo (molte fonti dicono che ci sono tre barsok in tutto, ma non c’è nessuna evidenza di una terza data. Evidentemente non era così importante). Entro questa giornata tutte le mandrie devono essere portate al coperto, perché questo è il periodo in cui il popolo fatato si spostava nelle case di montagna. Non si voleva che le fate utilizzassero le proprie mandrie, così come non si voleva interferire nelle loro vite.
Sept 8 8Marimesse siare, Marimesse om hausten, Vår Frues dag (la tarda messa di Maria, la messa autunnale di Maria, il giorno della nostra Signora) – simboli: cesoie per tosare le pecore, un albero, due querce, una corona, una testa con la corona, o una “M”. In questo giorno si celebra la nascita di Maria. Oggi si tosano le pecore.
Sept 12 12Fingergullmesse (la messa di Goldfinger – “dito d’oro” -) – simbolo: un sole a metà. In onore di una reliquia – alcune gocce del sangue di Cristo – che furono portate alla chiesa di Cristo a Nidaros (oggi Trondheim) nel 1165. Il reliquiario era a forma di dito e in oro. Questa festività era osservata più che altro nell’area di Trondheim. In altre aree questo era il giorno per tosare le pecore.
Sept 14 14Krossmesse om hausten, Opphøginga av krossen (messa della croce o sollevamento della croce) – simboliuna croce grande o una gamba di legno. In memoria dell’imperatore Eracleo, che riportò la croce di Cristo al Golgota nel 629 dopo il suo furto un anno prima. Questo giorno segna l’inizio dell’autunno. Tutti i recinti devono essere disfatti, e da oggi tutti gli animali devono essere al coperto.
Sept 21 21Matteusmesse, Mattismesse om hausten (la messa d’autunno di san Matteo) – simboli: un’ascia, un montone, un pesce o un cavallo che corre. San Matteo – l’esattore delle tasse – fu ucciso in Persia con un’ascia. A Romerike questo giorno è chiamato Mattias lauvriver (Matteo “colui che strappa le foglie”/”lo squartatore”), in quanto spesso è una giornata così ventosa da far cadere giù dagli alberi le ultime foglie. Il foraggio va raccolto per l’inverno. E anche in questa giornata, di nuovo, gli orsi sono impegnati nel raccogliere muschio ed erba per le loro tane invernali.
Sept 29 29 (o 24 o 30) – Mikkelsmesse o Mikeli (Michaelmass – “messa di san Michele -) – simboli: scale, lur (“lungo corno”), una testa aureolata, un trombone di arcangelo, o ali – per onorare l’arcangelo Michele, che guida gli angeli per combattere le forze del male. Si diceva che Michele misurasse il valore dell’anima di una persona con la bilancia. Questa è una festa importante. Si mangiano i dolci di san Michele ed altri cibi speciali, e si termina il raccolto. In molti posti oggi si tiene il mercato – un’interpretazione popolare del simbolo della bilancia -. Era il giorno per cambiare i dipendenti, spostarli, e pagare i prestiti. Oggi molte persone festeggiano anche il raccolto pre-natalizio o una sorta di festa del ringraziamento. Questa notte tutti gli animali devono essere sotto un tetto altrimenti “essi vedranno cosa accadrà loro nell’arco dell’anno seguente”. Dopo questa giornata, non si è più al sicuro per la neve.

Oct 4 Ottobre – contiene l’ultima metà del vecchio mese del raccolto, e alla metà del mese l’antico “gormånad” (bocca che macella; gor è antico norreno per “sangue”) ha inizio, e con esso, la parte invernale del primstav.
4San Francescosimboli: croce a metà, croce e torre; in Svezia: un pesce, un chiostro, o una croce ed un libro.
Oct 7 7 – (o 9) Britemesse, Bruemesse (per St. Birgitta da Vadstena, Svezia) – simboli: un libro o una tavoletta, una casa, una o più frecce, anelli, la croce, o una corona. Birgitta (morta nel 1373) fondò un convento in Svezia. Nel Telemark e nel Setesdal il simbolo a volte era un albero, un cespuglio o ramoscelli di erica. La gente da queste parti credeva che questo fosse il giorno in cui l’orso cominciava a scavare la sua tana e raccoglieva l’erica per riempirla. Questo era anche chiamato Kåldagen (il Giorno del Cavolo); bisognava raccogliere i cavoli e conservarli per la stagione invernale. In alcuni posti in questo periodo c’è un po’ di tempo più caldo che viene chiamato Brittesommar.
Oct 9 9Dinesmesse (san Dionysos o san Dennis) – simboli: il bastone del vescovo, un pesce o una bandiera. San Dennis, il primo vescovo di Parigi, fu martirizzato nel 286. In questa giornata ci si aspetta un forte vento, che fa cadere tutte le foglie dagli alberi.
Oct 14 14 Vinternatt/Vettradagen, Calixtusdag (giorno d’inverno/notte d’inverno, giorno di san Callisto) – simboli: muffola, guanto, albero senza foglie, tiara papale. San Callisto fu papa dal 217 al 222. Questo era il primo giorno del nuovo anno per gli antichi nordici, il primo giorno d’inverno, ed il primo di tre giorni che celebravano l’inizio dell’inverno. Segnava anche l’inizio del “lato invernale” del primstav. In epoca pagana le offerte di questo giorno davano il benvenuto all’inverno per assicurarsi un buon anno seguente. Si facevano diversi lavori casalinghi per assicurarsi buona fortuna e ricchezza. Adesso ha la meglio il tempo freddo, ed il tempo della giornata era la previsione per il tempo dell’anno (o inverno) seguente. In alcuni posti si cambiavano gli impiegati stagionali in questa giornata. Dopo questa giornata, i cavalli devono indossare campanelle da slitta.
Oct 18 18Lukosmesse (messa di san Luca) – simboli: un bue, un banco da macelleria, una croce, o un’immagine di Maria. San Luca è il santo patrono dei medici e dei pittori. Nell’arte cristiana viene spesso dipinto con un bue alato. Così, in alcuni luoghi, oggi è la giornata per macellare gli animali. Da oggi comincia a piovere tanto, e la gente credeva che il diluvio avesse avuto luogo in questo periodo dell’anno. Nel Västergötland, in Svezia, questa giornata era chiamata Kål-Lukas (“cavolo-Luca”). Entro oggi si devono raccogliere tutte le verdure e le radici.
Oct 21 21Ursulamesse, 11000 Vergini, il giorno della Fanciulla, il giorno di san Mogen simboli: una barca sul terreno, una freccia, un ramo di palma, delle donne, un anello, o una corona. In ricordo di santa Orsola e delle 11000 vergini che furono uccise fuori Colonia dove stavano rientrando dopo un pellegrinaggio a Roma. Gli Unni, che le uccisero,  furono braccati dalle schiere celesti, e sant’Orsola divenne la santa patrona di Colonia. Il numero delle vergini non è corretto, dovrebbero essere soltanto undici. L’incomprensione nacque quando la M di martire e la V di virgo furono aggiunte ai numerali romani per l’11 (VI) – così negli archivi è rimasto XI.M.V.
In questa giornata le navi vanno riposte nei loro ripari invernali. Non bisogna lavorare con oggetti che si muovono “in tondo” – come gli arcolai, le macine, etc. (il simbolo tondo ricorda proprio questo). L’appellativo “giorno di san Mogen” sembra derivare da Magnus, un conte delle Orkney. Ha molti giorni a lui dedicati nel calendario.
Oct 28 28Simonsmesse, Førebod – (messa di san Simone, preparazione) simboli: corregge per la trebbiatura, lancia, croce (a due bracci), o un ramo con due foglie. La giornata odierna onora gli apostoli Simone e Giuda, missionari in Persia. Simone fu martirizzato sotto Traiano nel 107, “segato fino alla morte”. Egli divenne patrono dei taglialegna. Viene anche menzionato insieme a Giuda Taddeo (Jude in inglese, il santo patrono delle cause perse), e condividono lo stesso giorno. Anticamente questa giornata veniva chiamata “la messa dei due apostoli”. Oggi piuttosto che far pascolare gli animali è meglio cominciare a dar loro cibo invernale. Dopo questa giornata era attesa la neve, e si poteva cominciare ad utilizzare la slitta.

Novembre è la restante parte del mese dedicato alle macellazioni e comprende anche circa due terzi di Ylir, il successivo tra i mesi antichi.
Nov 1 1Helgemesse, Allehelgensdag (la messa dei santi, il giorno di tutti i santi), simboli: una nave, una o più croci, una casa, una chiesa, un vassoio con una croce, un libro, un soggolo (fasciatura sul collo che caratterizza l’abito monacale), una nave al contrario. Si festeggia in memoria dei santi e di tutti coloro che sono nei cieli. Se nella giornata di oggi c’era un forte temporale, ci sarebbe stato anche in primavera. In questa giornata bisognava cuocere la fornitura di pane per l’inverno. Questa festività fu stabilita da papa Gregorio IV nell’VIII secolo. Fu ritirata nel 1770, in un periodo di riduzione di festività, ma la gente la festeggia ancora.
Si dice che i sogni di questa notte si realizzino. Andate a dormire in una stanza dove non avete mai dormito. Pulitela con una nuova scopa, realizzata prima di Jonsok (il 24 giugno) da qualcuno a cui non avete mai rivolto la parola mentre la stava realizzando. Prendete un po’ di formaggio, di rutabaga (rapa svedese), e una scala. Mettetevi a dormire e cercate di ricordare i vostri sogni al risveglio. Per assicurarsi buoni sogni, mettete un pezzo di carne, un pezzo di scopa e un pezzo di rutabaga sotto il cuscino.
Quanto ai simboli, si dice che la nave simbolizzi la chiesa cattolica, ma essa significa anche che i viaggi in nave erano terminati per la stagione.
Nov 2 2Alle Sjelers Dag (il giorno di tutte le anime) – simboli: un’immagine che rappresenta diverse persone, una chiesa. In memoria di tutti coloro che sono in purgatorio per cui chi è ancora in vita dovrebbe pregare. In questa giornata non bisognerebbe né filare né lavorare a maglia, perché il filo si sarebbe aggrovigliato ed il risultato sarebbe stato di pessima qualità.
Nov 11 11Mortensmesse, Bjørnekvelden (la messa di san Martino, la sera dell’orso) – simboli: un’anatra, un maiale, la mitra di un vescovo, il bastone di un vescovo. In memoria di san Martino, vescovo di Tours (morto nel 397), santo patrono di Francia. Quando fu eletto vescovo, si nascose in un gruppo di anatre nel tentativo di evitare l’elezione. Le anatre fecero un gran chiasso e lui fu scoperto. Da allora la gente in questa giornata mangia l’oca. Le oche e le anatre non erano un animale da fattoria comune nella penisola scandinava, così solitamente si mangiava il maiale.
In questo giorno si macellavano tutti quegli animali che non avrebbero potuto esser nutriti durante l’inverno. Nessun “mulino rispettabile” avrebbe dovuto macinare oggi. Gli orsi andavano nella loro tana. Bisognava essere ben preparati, perché “l’inverno si prende la sua rivincita sulla mandibola e la pancia piena”. Se oggi nevica, ci saranno neve o pioggia per i prossimi 50 giorni. Martino è il santo patrono delle mandrie, dei poveri, dei malati, e degli amici vicini.
Nov 21 21Marimesse, l’offerta di Maria – (la messa di Maria, la presentazione di Maria al tempio – simboli: croce radiata, testa coronata con aureola. Quando aveva tre anni, Maria fu portata al tempio a Gerusalemme dai suoi genitori. hen she was three years old, Mary was brought to the temple in Jerusalem by her parents. Oggi si prendono le misure per le giarrettiere (per mantenere le calze) ai giovani, e le lenzuola, i fili e le giarrettiere venivano portate con una decima di lana alle donne del prete. Si presume che queste donne fossero badanti, o che tenevano in ordine le provviste della parrocchia. Prima dell’avvento della protezione governativa, le parrocchie avevano delle provviste di cibo, abiti ed altri beni di prima necessità per i tempi di magra. L’uso delle provviste comunitarie per i tempi difficili è precedente all’avvento del cristianesimo.
Nov 23 23Klementsmesse, Båtsok, (la messa di san Clemente, il giorno in cui si guardano le barche) – simboli: ancora, chiesa, corona papale. San Clemente I (papa, 92-101) fu esiliato da Roma e mandato a lavorare in Crimea per punizione. Egli distruggeva templi pagani e costruiva chiese. Quando Traiano lo scoprì, ordinò che Clemente fosse ucciso. Una leggenda racconta che fu fatto annegare nel mar Nero con un’ancora attaccata al collo. Nell’arte ecclesiastica è spesso rappresentato con un’ancora. Il simbolo dell’ancora per la giornata odierna indica che in questo giorno tutte le navi devono essere ancorate. In questa giornata non si deve dare molto cibo ai bambini per far loro imparare il significato della stagione di Jul (“Natale”). Da oggi arrivano le tempeste invernali, e ci si aspettano grandi gelate. Clemente è il santo patrono dei marinai.
Nov 25 25 – Karimesse, Kari med rokken, Sancta Katharine, Mass mjøbinge (la messas di santa Caterina, Kari con un arcolaio) simboli: arcolaio, spada, corona, ruota, bracci di una croce su uno chevron (“parentesi uncinate”, dal francese chevron, “capriata). Giorno di festa di santa Caterina d’Alessandria. Secondo la leggenda, fu posta su una ruota e torturata sotto l’imperatore Massimino. Avvenne un miracolo, e la ruota si ruppe in pezzi. Allora fu decapitata. Viene solitamente rappresentata con una ruota distrutta. Nella tradizione popolare il riferimento della ruota è spesso considerato l’arcolaio, in quanto questa era la stagione della tessitura. Un detto popolare dice che lei fila un raggio di luce fino a Jul (“Natale”). Se oggi c’è bel tempo, ci saranno delle belle candele natalizie.
Nov 30 30 – Andreasmesse (la messa di sant’Andrea) – simboli: croce di sant’Andrea (croce ad “X”), un amo, o una trappola per una volpe. Questa giornata era anche chiamata Andreas Fiskar (“Andrea il pescatore” – egli era il santo patrono dei pescatori). La gente oggi deve pescare per il pranzo e la cena di Natale. Il legno da incidere dev’essere messo da parte per la stagione per il lavoro serale nell’arco dell’inverno. Nel Beiarn (Nordland, Norway) questa giornata viene chiamata Jul-Anders, e la gente “jul-ander-ava”, ovvero si vestiva bene e faceva visita ad altre fattorie all’ora di cena. Il piatto tradizionale (nel Beiarn) di questa giornata era testa e zampe di montone, ed i visitatori dovevano mangiarne le zampePrima veniva chiesto loro da dove venissero. Dovevano dimostrare di provenire da una valle vicina. Se a loro non piaceva il pasto servito, veniva recitata una filastrocca canzonatoria.

Nota: tutti i riferimenti qui indicati sono norvegesi tranne dove diversamente specificato.

Bibliografia:
1. Primstaven, Breivega, Titta H., Det Norske Samlaget (non si conosce la data di pubblicazione).
2. Historien om en primstav, Werenskiold, Werner, og Durban, Arne, Aktieselskapet Norsk Aluminium Company, Oslo, 1944
3. Tidsskrift for Valdres Historielag, “Gamle merkjidaga” pubblicato da O.K. Ødegaard, Gjøvik, Mariendals Boktrykkeri, pag. 217, 1931.

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2 Responses to Primstav – un’antica forma di calendario

  1. Donna Kallem says:

    Is there anywhere I can buy a primstav?

  2. Salve, dove posso trovare tutti i simboli dei giorni del primstav, visto che qui sono postati solo settembre e ottobre?

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