MANFRED / QUARTINE

Ma l’estasi, l’io senza più io?
Da cinquant’anni ormai io chiedo ai cieli
un cuore perpendicolare al mio
e mi arrivano tutti paralleli.

Dài, maledetto! Amore, dài, sii buono,
rimetti insieme tutte le mie tessere
per farmi essere quella che sono
e che ancora non ho potuto essere.

Ci dava la prigione del destino
solo qualche ora d’aria per l’amore
che per destino ha solo il suo declino.
Si aspetta e si riaspetta e poi si muore.

E gli dicevo: Sì, sentire è tutto.
E tutto in me che sente sente te.
Ti sento in me, ti sento fin nel flutto
del tempo-sangue freddo in tutta me.

[da: Patrizia Valduga / Giovanni Manfredini, Manfred, 2003]

Patrizia Valduga, nata nel 1953, vive a Milano. Ha tradotto Dante, Shakespeare, Mallarmé, Valéry, Céline, Beckett. Tra i suoi libri: il poema Donna di dolori, Requiem, Cento quartine e altre storie d’amore, Quartine seconda centuria.
Manfred è illustrato dall’artista Giovanni Manfredini.

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