William Blake

William Blake è uno dei più intensi, complessi e rivoluzionari poeti inglesi. E uno dei meno letti, almeno nel suo complesso e nella sua complessità. Si legge il presunto “primo” Blake – il Blake delle liriche di stampo elisabettiano, delle poesie brevi e brucianti; si rifugge dalle opere “epiche” e profetiche della maturità. O, peggio ancora, le si lasciano al culto degli iniziati.
Ce n’è parzialmente motivo, sia per l’indubbia eccellenza della sua voce lirica, sia per certa prolissità e oscurità della vena profetica.

Blake, ancor prima di T. S. Eliot e con diversa motivazione, teorizza l’oscurità del poeta in una lettera al Dr. Trusler del 23 agosto 1799: “Lei dice che mi occorre qualcuno che spieghi le mie Idee. Ma dovrebbe sapere che ciò che è Grandioso è necessariamente oscuro ai Deboli. Ciò che si può rendere esplicito all’Idiota non vale la mia cura. I più saggi tra gli antichi considerano il non troppo Esplicito massimamente adatto all’Istruzione, perché suscita le facoltà all’azione. Cito Mosè, Salomone, Esopo, Omero, Platone”
(The Complete Writings, ed. Geoffrey Keynes, London, Oxford University Press O.U.P., 1966, p. 793) 

 

Eppure è un errore, giacché l’un Blake non è solo complementare all’altro, ma parte unitaria dell’altro. L’esperienza lirica o il canto sono solo apparentemente grido immediato del cuore: si fondano anch’essi su una mitopoiesi ben precisa, mentre a loro volta la concezione profetica o la visione si sostanziano di intensa partecipazione emotiva e forza di linguaggio.
C’è poi una terza difficoltà, e cioè il fatto spesso dimenticato che la poesia di Blake è strettamente connessa alla sua forma visiva, a quel particolare tipo di incisione colorata a mano (illuminated etching) da lui inventata, in cui il poeta scelse di esprimersi e che costituisce un affascinante tutt’uno di figurazione e parola, illustrazione e poesia, dove l’una scaturisce e dipende dall’altra, intensificandone significato ed espressività.

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One Response to William Blake

  1. rabuccia says:

    L’ha ribloggato su daisuzokue ha commentato:
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